I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona mostrano movimenti contenuti. Il costo di finanziamento del Btp decennale si attesta al 3,19%, mentre il rendimento del Bund decennale al 2,12%, con lo spread tra i due titoli in restringimento a 107 punti base. Nonostante il contesto di aspettative macroeconomiche moderatamente ribassiste per l’Europa, il mercato obbligazionario europeo potrebbe continuare a offrire ottime opportunità per gli investitori.
Secondo gli analisti del Team Global Fixed Income di Payden & Rygel, le prospettive fragili dell'Eurozona potrebbero spingere la Bce verso un taglio dei tassi più rapido rispetto alla Fed. Un calo ulteriore dei rendimenti obbligazionari renderebbe l'accesso al credito più agevole e potrebbe supportare le economie europee. Al contrario, la solidità economica statunitense resta un fattore di divergenza, con il mercato che anticipa politiche monetarie meno accomodanti.
Negli Stati Uniti, l’inflazione si conferma come il tema centrale. A novembre, l’indice dei prezzi al consumo cresce dello 0,3% su base mensile e del 2,7% annuo, mentre l’inflazione core rimane stabile al 3,3%. Questo dato frena le aspettative di tagli aggressivi da parte della Fed, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury. I movimenti riflettono il continuo equilibrio tra necessità di contenere l’inflazione e sostenere la crescita.
In Canada, la BoC taglia i tassi di 50 punti base al 3,25% per sostenere l’economia, mostrando un approccio espansivo. Con un’inflazione vicina al 2% e segnali di crescita debole, la decisione mira a stabilizzare il quadro macroeconomico.