Grande volatilità sui mercati oggi, con i rendimenti dei Btp decennali che superano l’1,850% e quelli dei Bund tedeschi a 0,25%. Il principale attore oggi resta il mercato Usa, con i rendimenti del Treasury a dieci anni che toccano il +2%. È uscito il dato relativo al tasso di inflazione, il quale è arrivato i massimi del 1982 mosso al rialzo dal rincaro dei prezzi energetici. Emerge questo dagli ultimi dati del Bureau of Labour Statistics, secondo cui l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 7,5% su base annua, rispetto al +7% registrato a dicembre 2021. Analizzando più nel dettaglio le componenti di questa statistica, notiamo che il contributo maggiore viene dato dal settore energetico; i costi della benzina sono aumentati del 40%, quelli del gas del 23% e i costi per l’elettricità del 10,7%. Insieme a questo dato, esce anche il numero sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, aumentate di 223 mila unità ma in calo rispetto alle 239 mila unità della settimana scorsa; guardando al grafico che mostra l’andamento del numero delle richieste di tali sussidi, notiamo che la trend line dinamica caratteristica delle ultime settimane è negativa, sintomo di un’elevata saturazione del mercato del lavoro statunitense. Entrambi questi aspetti saranno al centro delle discussioni della Fed nelle prossime settimane, la quale con probabilità sempre più alta deciderà di muovere i tassi di interesse verso l’alto. Il mercato finanziario -in particolare il Nasdaq- con i suoi movimenti al ribasso delle ultime settimane ha già scontato la gran parte di queste notizie, e infatti dopo aver subito un iniziale calo dopo l’uscita dei dati, la ripresa è stata altrettanto veloce.