Trattano in deciso calo i rendimenti dei titoli di stato europei. Alle 16h22, il Btp decennale vede il proprio tasso d’interesse contrarsi di circa 6 punti base, al 4,68%. Aumenta anche la domanda per i Bund, il cui titolo con scadenza a dieci anni registra un costo di finanziamento pari al 2,77%. In lieve aumento lo Spread Btp/Bund, attualmente a 191 punti base. Giungono notizie contrastanti dal fronte macroeconomico nazionale; iniziando dalle buone notizie, stamane, l’Istat ha comunicato le stime dell’andamento dell’inflazione nel mese di ottobre 2023. Su base tendenziale, l’indice dei prezzi al consumo è crollato fino a raggiungere il +1,8%, rispetto alla precedente rilevazione al 5,3%. A livello congiunturale invece, si è registrato un -0,15%, rispetto al +0,2% precedente ed espresso dal consensus. Per quanto riguarda invece le brutte notizie, si è interrotta la crescita economica italiana per questo trimestre; il Pil, ha infatti mostrato una variazione dello 0%, dopo una serie di dati positivi, che si sono susseguiti per dieci trimestri consecutivi. Spostandoci poi in ottica europea, la stima flash diffusa da Eurostat mostra un tasso d’inflazione in decisa contrazione anche nella Zona Euro, con il dato espresso su base annua, osservato a +2,9%, rispetto al 4,3% di settembre ed al +3,1%, preventivato dagli analisti. Il livello dell’indice dei prezzi al consumo, torna quindi al livello più basso, registrato dal mese di luglio 2021. Spostando poi lo sguardo sul Pil della Zona Euro, nel terzo trimestre è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente; mentre, su base tendenziale, si è assistito ad un lieve aumento, pari allo 0,1%, rispetto al +0,2%, osservato in precedenza.