Rendimenti dei titoli di Stato europei in calo dopo la lettura dei dati preliminari dell’inflazione tedesca. Il costo di finanziamento del Btp decennale scende di 8 punti base al 3,81% e il rendimento del Bund decennale resta invariato al 2,53% con una contrazione dello spread che torna sotto la quota 130, perdendo 5 punti base. Scendono i rendimenti dei Treasury.
I dati preliminari dell'ufficio federale di statistica mostrano una variazione dell’indice dei prezzi al consumo della Germania su base annua di 2,2% come il dato registrato nel mese precedente contro il consenso di 2,3%; il dato su base mensile presenta un aumento di 0,5% rispetto al +0,4% del mese precedente e contro il +0,6% del consensus. L'inflazione armonizzata ha registrato su mese una variazione pari a +0,6%, uguale al +0,6% del consensus e del mese precedente. Sull’anno si registra un incremento del 2,4%, sopra il 2,3% atteso e il 2,3% precedente. L'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di aprile, è cresciuta dello 0,6% su base mensile. A livello annuale invece, puntualizza l'Istituto Nacional de Estadistica, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito del 3,4%.
Nel frattempo, il Tesoro italiano ha collocato 3,25 miliardi di euro di Btp a 5 anni con un rendimento del 3,41%, 3,5 mld di euro di Btp decennali al 3,86% e, infine, 3,5 mld euro di Ccteu a 8 anni al 4,9%.
Nella giornata di domani verranno resi noti i dati sull’inflazione di aprile e il Pil del primo trimestre dell’Eurozona mentre mercoledì la Fed renderà note le sue decisioni sulla politica monetaria degli Usa. Il mercato sconta con una probabilità prossima al 100% tassi fermi, ma i trader osserveranno attentamente le indicazioni politiche della banca centrale.