Terzo giorno consecutivo di rialzo per i prezzi dei titoli di stato occidentali. Il prezzo dei Btp decennali si porta vicino ai 92 euro, mentre quello del Bund tedesco vede i 98 euro con uno yield dello 0,204%. Scende sotto i 140 punti base anche il rendimento delle obbligazioni di stato del Regno Unito. In questo contesto, è uscito oggi il dato sulle vendite al dettaglio UK, in aumento dell'1,9% su base mensile rispetto al precedente calo del 3,7%, e del 9,1% su base annua. L'allentamento delle restrizioni legate al Covid sembra essere il driver principale di questo deciso aumento, con volumi di vendita superiori del 3,6% rispetto ai livelli pre-Covid. Tuttavia, in termini di prospettive, la BoE prevede un rallentamento della crescita dei consumi, dal momento che le famiglie hanno ridotto la spesa per via di una forte pressione al ribasso sui redditi reali, e la situazione macroeconomica attesa dagli esperti per i prossimi mesi potrebbe causare ancora più difficoltà.
Per quanto riguarda il quadro europeo, ieri pomeriggio è intervenuto in una conferenza il capo economista della BCE Lane, il quale ha affermato che “è improbabile che l'inflazione bassissima vista fino a poco tempo fa nell'eurozona torni anche dopo la fine della pandemia”. Lane aveva respinto l'idea di una nuova era per l'inflazione fino a poco tempo fa, ma ha rivisto il suo punto di vista, ponendo le basi per un cambio di politica presso la BCE dopo quasi un decennio di bassi tassi di interesse e massicci acquisti di obbligazioni. In particolare, La BCE pubblicherà le proprie proiezioni il 10 marzo, data in cui dovrebbe anche tracciare un percorso per allentare il suo programma di stimolo all'acquisto di obbligazioni, un precursore di tassi più alti.