Rendimenti sull’obbligazionario in lieve calo rispetto alla grande salita delle sessioni precedenti. Lo yield del Btp decennale torna vicino ai 200 punti base (ora al +2,03%), mentre quello del Bund tedesco scende allo 0,54%. Spread complessivamente stabile intorno ai 148 punti base. Per quanto riguarda la politica macroeconomica, l’economista capo della BCE ha parlato di flessibilità nelle attuali impostazioni politiche e ha evidenziato che il piano di QE di emergenza, che scade oggi, potrebbe essere ripreso se necessario per contrastare gli shock negativi legati alla pandemia. Ricordiamo che la previsione a più lungo termine della BCE vede un'inflazione al 2,1% nel 2023 e poi all'1,9% nel 2024. Tuttavia, gli economisti sell-side vedono un rischio al rialzo per le prospettive di inflazione, per cui la BCE potrebbe essere costretta a rivedere le sue previsioni quando produrrà il prossimo aggiornamento a giugno. In effetti, oggi sono usciti i dati in Europa relativi agli indici dei prezzi al consumo; così come ieri in Germania, anche Francia e Italia hanno riscontrato un significativo aumento del livello dei prezzi (rispettivamente al 4,5% e al 6,7% su base annua), accompagnato da una riduzione della crescita della capacità di spesa dei consumatori (in Francia il dato è del +0,8% contro la previsione del +1,9%). Lo stesso trend di crescita lo riscontriamo anche negli Usa, in cui il dato relativo all’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (esclusi alimenti ed energia) è aumentato su base annua del 5,4%. Secondo gli esperti di Goldman Sachs è cruciale il dato di domani sui NFP, in quanto "è importante che la Fed torni a controllare l'inflazione, poiché l’aumento di essa è causata anche dall’aumento dei salari”.