Rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona in netto aumento con il costo di finanziamento del Btp decennale in crescita di 13 punti base al 3,93% e il rendimento del Bund decennale che cresce di 8 punti base al 2,58%. Lo spread si aggira attorno ai 134 punti base.
Il dato macroeconomico più importante della giornata è l’indice Ifo tedesco (che misura la fiducia delle imprese tedesche) di aprile, che ha registrato un miglioramento da 87,9 a 89,4 punti rispetto agli 88,9 punti delle stime. Nel contesto italiano, l’indice della fiducia delle imprese mostra una flessione portandosi a quota 87,6 dai 88,4 del mese prima. Per quanto riguarda i consumatori, l'indice di fiducia scende a 95,2 da 96,5 di marzo, contro attese a 96,9.
Parla Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del consiglio direttivo della Bce: “non sono ancora del tutto convinto che l'inflazione tornerà effettivamente all'obiettivo in modo tempestivo e sostenuto. L'inflazione core rimane elevata. Entro giugno sapremo molto di più, ad esempio sulla crescita dei salari nel primo trimestre. Questi dati confluiranno nelle nuove proiezioni. Se contribuiranno ad aumentare la nostra fiducia in un ritorno tempestivo e duraturo al 2%, sarei favorevole a un taglio dei tassi a giugno” ha aggiunto il banchiere, puntualizzando però come non sia detto che "questo passo venga seguito da una serie di tagli dei tassi. Data l'attuale incertezza, non possiamo impegnarci in anticipo su un particolare percorso dei tassi. Il Consiglio direttivo continuerà a decidere, riunione per riunione e sulla base dei dati in arrivo, come procedere".