I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mantengono in calo, in linea con la tendenza evidenziata in avvio seduta, mentre i banchieri della Bce appaiono allineati nella volontà di voler rialzare i tassi a luglio, ma disallineati sul rialzo di settembre. Nel dettaglio, le posizioni contrastanti di Isabel Schnabel e di Philip Lane mantengono incerta la traiettoria del tasso sui depositi dopo l’estate. Alla stesura (16h22), il Bund cede 11 pb, attestandosi al 2.4065%. Il Btp segna il 4.031% e in discesa di 9 pb, porta lo spread in leggero allargamento a circa 162 pb. In termini di attività di emissione di titoli di Stato, l'attenzione in giornata è stata rivolta all'ultima riapertura dello Schatz a giugno 2025: il collocamento ammonta a 4.488 mld di euro, con un rendimento al 3.15%, in aumento rispetto al 2.82% dell'emissione di maggio. Il rapporto di copertura si è attestato a 1.4 dall'1.3 dell'ultima asta. Il calendario macroeconomico odierno è leggero; rilevano i prezzi alla produzione tedeschi, in aumento dell’1% su base annuale (atteso +1.7%) e in contrazione più delle attese su base mensile (-1.4%, atteso -0.7%). Nella Zona Euro poi, il mercato delle costruzioni ad aprile 2023 risulta in flessione. Secondo l’Eurostat la produzione nel settore delle costruzioni ha segnato un calo pari allo 0.4% MoM, dopo il -1.7% di marzo. Le stime erano per una variazione nulla. In pubblicazione oggi anche la bilancia delle partite correnti dell’Area Euro, in surplus di 4 mld di euro, mostra un significativo decremento rispetto all’avanzo precedente (31.2 mld) e alle attese (27.3 mld). Gilt decennale in calo al 4.38%. Si attende il test inflazione domani e la decisione sui tassi da parte della BoE di giovedì. Oltreceano, il Treasury 10y in calo al 3.714%.