Giornata caratterizzata da un ribasso dei principali titoli di Stato occidentali. Seduta tranquilla per l’obbligazionario italiano, con il rendimento del Btp a dieci anni nuovamente sotto la soglia del 3%, attualmente a 2,933; segue l’ondata di ribassi anche il Bund tedesco, con uno yield pari allo 0,94%. Spread in costante calo durante la giornata, sceso sotto la soglia dei 200 punti base a 198,58 pb. Scenario macroeconomico dell’eurozona caratterizzato da un elevato grado di incertezza, l’approccio suggerito dall’economista Fabio Panetta (componente del board della Bce) è un orientamento graduale e flessibile sulle prossime mosse messe in atto dall’Istituto di Francoforte, dal momento che è difficile fare previsioni di lungo termine circa gli sviluppi gli sviluppi economici della zona UE. Spostando l’attenzione sul contesto italiano, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i dettagli sull’emissione di un nuovo titolo obbligazionario italiano, a scadenza 15 anni, con versamenti annui pari al 3,25%. Il collocamento è stato sottoscritto per il 49,5% da fund manager, il 12,7% da banche centrali e investitori istituzionali, mentre il restante da fondi pensione e assicurazioni. La domanda complessiva per il Btp di nuova emissione si attesta intorno ai 25 miliardi di euro, con una distribuzione geografica estremamente diversificata coinvolgendo circa 25 paesi esteri, con una quota di rilievo acquisita da parte di investitori provenienti dal Regno Unito (27,7%). Tra i dati macro di maggiore influenza, quest’oggi è stato pubblicato il PIL della Germania su base trimestrale e annua, con un aumento rispettivamente pari allo 0,2% e 4%, in linea con le previsioni, sintomo di un’economia in miglioramento.