I rendimenti dell'Eurozona si mantengono in calo nella seduta odierna, priva di dati rilevanti sul fronte macroeconomico. Alla stesura (16h02) il costo di finanziamento del Bund decennale è stabile al 2.38% e quello del Btp italiano si attesta in lieve calo al 4.058%. Lo spread, in restringimento, segna circa 167 pb. Lievi cali anche sul tratto breve della curva, con lo Schatz che si attesta al 2.96% e il Ctz al 3.47%. Bonos decennale al 3.336% e Oat francese al 2.912%. Oltreoceano, il Treasury decennale si mostra poco mosso al 3.78%, segnalando un lieve incremento.
Il faro del mercato obbligazionario questa settimana è puntato sulle riunioni della Federal Reserve (14 giugno, 20h00) e della Bce (15 giugno, 14h15) e sul dato relativo all'inflazione americana (13 giugno).
Secondo gli strategist di Unicredit Research, per quanto riguarda la riunione della Bce, «sembra molto probabile un aumento dei tassi di 25 punti base», si prevede inoltre «che il presidente Christine Lagarde suggerirà almeno un altro rialzo nella riunione di luglio, con la possibilità di un ulteriore incremento a settembre».
Negli Stati Uniti, invece, in linea di massima i mercati prevedono che la Fed sospenda il suo ciclo di inasprimento che ormai dura da 15 mesi. Tuttavia, resta una certa incertezza a riguardo: i dati sull’inflazione al consumo Usa previsti per martedì potrebbero ancora riservare sorprese negative come accaduto in Australia e Canada la scorsa settimana, dove le rispettive istituzioni monetarie hanno dovuto alzare i tassi contro le previsioni del mercato. Secondo gli analisti di Marzotto Sim, «la probabilità di un aumento dei Fed Funds in questo meeting è circa il 30%».