Rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona in aumento. Alle 17h50 il rendimento del Bund decennale è del 2,36%, il rendimento del Btp decennale è del 3,86% ed è in rialzo lo spread Btp-Bund che arriva a quota 132 punti base.
Per l’ultima settimana di marzo gli occhi degli investitori sono rivolti ai dati sull’inflazione armonizzata della Spagna di mercoledì e sull’inflazione indicizzata dell’Italia e Francia di venerdì. Negli Stati Uniti si attendono i dati sul deflatore di febbraio, in pubblicazione venerdì mentre i deludono i dati sul mercato immobiliare: le vendite di nuove abitazioni su base annua sono state di 662 mila unità contro le 675 mila unità previste.
Per gli strategist di Unicredit Research le riunioni delle Banche centrali della scorsa settimana "sono state generalmente positive per i titoli di Stato. Martedì scorso la Bank of Japan ha aumentato il tasso di riferimento, uscendo dalla politica di tassi negativi dopo 17 anni, ma non ha indicato che l'inizio di un ciclo di rialzi. Mercoledì, nonostante il presidente della Fed Jerome Powell abbia ribadito l'approccio prudente della Banca centrale, il dot plot aggiornato ha confermato le aspettative di tagli dei tassi di 75 punti base quest'anno. Giovedì la Banca centrale svizzera ha sorprendentemente tagliato i tassi alla luce dei recenti miglioramenti sul fronte dell'inflazione, mentre la Bank of England è apparsa più dovish rispetto alle precedenti riunioni. In settimana, diversi funzionari della Banca centrale europea hanno indicato che giugno potrebbe essere un buon momento per iniziare a tagliare i tassi". Anche Fabio Panetta, Governatore di Banca Italia e membro del consiglio direttivo della Bce, ha evidenziato il consenso dei tagli dei tassi.