Non si arrestano i tassi di interesse dei titoli decennali italiani e tedeschi, che alle ore 16h56 presentano un costo di finanziamento in aumento rispettivamente del 3,82% e del 2,17%. Lo Spread tra i titoli scende a 164,95 punti base.
In mattinata, il Tesoro italiano è riuscito a collocare 10 miliardi di euro di Btp a 7 anni, con uno spread fissato a 6 punti base sopra al Btp a novembre 2030. Sono stati poi collocati 5 mld di euro di Btp trentennali, con spread di 21 punti base sopra al Btp a settembre 2052. I titoli hanno riscosso molto successo tra gli investitori: per il primo, la domanda ha superato i 73 miliardi di euro, mentre per il trentennale sono stati raggiunti i 91 miliardi di euro (dati al lordo delle joint lead manager dell’emissione). In Germania, la produzione industriale di novembre si è attestata in calo per il sesto mese consecutivo, a -0,7% su base mensile, a -4,8% su base annua. “Le aziende stanno reagendo sempre più al calo degli ordini” afferma Joerg Kraemer, capo economista di Commerzbank, notando in aumento “i segnali di una nuova contrazione dell'economia tedesca nel quarto trimestre”. Sulla disoccupazione a novembre, dopo che in Italia si è registrata una diminuzione inaspettata del tasso al 7,5%, anche in Eurozona il dato viene visto al ribasso, a 6,4%. A Tokyo, il tasso d’inflazione a dicembre è calato al 2,4% rispetto al 2,6% di novembre.