Rendimenti decennali nell’eurozona ancora in lieve rialzo. Alla 18:00 il Btp italiano è al 4.33%, il Bund tedesco al 2.47%, con lo spread in rialzo a quasi 185 pb.
Andamento più volatile per i rendimenti a breve termine, non solo dei titoli europei ma anche dei Treasury americani, che ieri, secondo gli esperti di Unicredit Research, hanno avuto una reazione iniziale insolita, salendo dopo il dato sull’inflazione usa e continuando ad aumentare, chiudendo in rialzo al 4.62%. Attualmente risultano poco mossi al 4.63%. Il CTZ si attesta al 3.40%, in rialzo sostenuto (+1.86%). Schatz invariato al 2.86%.
Inoltre, rendimenti Gilt in calo a seguito della pubblicazione del dato sull’inflazione inglese, che ha mostrato un calo maggiore del previsto (+10.1% a/a a gennaio, inflazione core al +5.8%). Contribuisce il calo dei prezzi dei viaggi aerei e degli autobus, nonché di ristoranti e hotel. In direzione opposta si registra l’aumento dei prezzi del cibo. A questo punto, secondo gli analisti di Goldman Sachs Asset Management, le prospettive per la politica della BoE sembrano finemente bilanciate tra un ulteriore aumento dei tassi di 25 pb e una pausa nelle azioni sui tassi. Ancora, secondo Luke Bartholomew, economista senior di abrdn, «il report odierno […] dovrebbe rassicurare gli investitori […] che il ciclo dei tassi di interesse è prossimo al picco».
È stato posticipato alle 18:00 l’intervento di Christine Lagarde all’europarlamento, sul rapporto annuale dell'istituzione monetaria, originariamente schedulato alle 15:00, a causa di una protesta inscenata da visitatori curdi per la liberazione del leader politico Abdullah Ocalan, detenuto in Turchia, ricordandoci la complessità che caratterizza il quadro geopolitico attuale.