Il mercato obbligazionario europeo resta in attesa delle riunioni delle banche centrali nel corso della settimana, mostrando al momento rendimenti poco mossi sul decennale italiano, con il Btp che rende ora lo 0,918%, mentre salgono leggermente quelli del Bund tedesco di egual scadenza, i quali si portano al –0,3610%, con lo spread in lieve contrazione dalla lettura precedente, attualmente a 128,2 punti base.
Secondo Frederik Ducrozet, strategist di Pictet Wealth Management, l’unica decisione che sembra certa all’avvicinarsi della riunione della Banca centrale europea di Giovedì è che la fine del programma di Qe inerente all’emergenza pandemica avverrà a Marzo 2022, con la possibilità di riprendere tale strumento in futuro, effettuando ulteriori acquisti in caso di peggioramento della pandemia, ma gli strategist Aditya Chordia avvertono come la mancanza di una chiara guidance della Bce sul possibile risvolto del Qe alla riunione di Dicembre mantenga ancora un ampio raggio di possibili comportamenti Hawkish e Dovish sul tavolo, che si riflettono progressivamente in incertezza del mercato ed aumento della volatilità a breve termine. Nel frattempo la produzione industriale in Eurozona nel mese di Ottobre è andata oltre le attese su base annua, registrando un incremento del 3,3%, mentre tale dato su base mensile registra uno scostamento negativo dalle attese pari allo 0,1%, portandosi all’attuale 1,1%.
Intanto nel contesto statunitense si da il via nella giornata odierna all’ultimo Federal Open Market Committee della Federal Reserve per il 2021, e James McCann, vice capo economista di Abrdn, si aspetta che Powell annunci un tapering più rapido, dando dunque un segnale di fine della tolleranza nei confronti dell'inflazione.