I rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona sono in aumento, con i mercati che stanno spostando il loro focus sulla riunione della Banca Centrale Europea della prossima settimana e sul potenziale inizio del quantitative tightening a breve, affermano gli strategist di Ing. Gli incrementi più elevati nei rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si osservano in Germania, con il Bund decennale al 2,33% (+6 punti base) e in Spagna, dove il rendimento del decennale è in allargamento di 5 punti base. Gli economisti di Nomura si sono espressi in merito ai recenti dati sull’inflazione, confermando l’ipotesi che la Bce proceda con ulteriori rialzi a ottobre e successivamente. "I recenti interventi della Bce hanno continuato a essere da falco, con l'amplificarsi delle preoccupazioni sull'attuale direzione dell'inflazione e del rischio di un de-ancoraggio delle aspettative inflazionistiche", affermano gli economisti. Nello specifico, secondo gli economisti di Nomura, la Bce dovrebbe aumentare i tassi di interesse di 75 punti base nella riunione della prossima settimana per poi proseguire con un rialzo della stessa entità a dicembre e mettere la stretta monetaria in “pausa” fino a febbraio. Da febbraio, secondo gli esperti, si prevede un allentamento della presa con rialzi di 50 pb a febbraio e 25 pb a marzo, maggio e giugno. Tali previsioni sono state confermate in larga parte da Metzler Asset Management, con il capo economista Edgar Walk che ha dichiarato che "possiamo immaginare che la Bce si prenda una pausa da dicembre a marzo, a causa della profonda recessione prevista, e che non riprenda il ciclo di rialzo dei tassi fino al secondo trimestre del 2023".