Alle 16h47 i rendimenti dei principali titoli di Stato trattano poco mossi. Nel dettaglio, il Btp si attesta al 4.080%, il Bund al 2.4045%, con lo spread pressoché invariato a circa 167 pb. Stabili anche Bonos decennale (3.397%) e Oat francesi (2.952%), in scia alla pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo annuale francese, che scende al +4.5% a giugno, dal +5.1% di maggio e con la lettura che risulta inferiore al consenso degli economisti di MT Newswires al 4,6% a/a. Su base mensile, i prezzi al consumo sono saliti dello 0.2% in linea al consenso (precedente: - 0.1%). L'inflazione armonizzata annuale si è attestata al 5.3% a giugno, contro il precedente 6% e al di sotto del consenso al 5.4% a/a. Mese su mese, i prezzi al consumo armonizzati sono aumentati dello 0.2% dopo un calo dello 0.1%, in linea al consenso. Il market mover della giornata resta senz’altro il relativo indice per l'area euro, che secondo la lettura preliminare di Eurostat, a giugno si è attestato al +5.5% su base annuale, in rallentamento rispetto al +6.1% di maggio (+5.7% a/a il consenso). Il calo è imputabile all’attenuazione nell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che insieme ai netti cali dei prezzi dell’energia, alimentano le speranze che l’aumento previsto per luglio possa rappresentare la fine del ciclo dei rialzi. Sale ancora l'indice dei prezzi core (+5.4% a/a), ma secondo Morgan Stanley potrebbe avere raggiunto il suo picco. Anche i Treasury poco mossi, con il decennale al 3.828% e il duennale al 4.885% dopo i dati sulle spese personali Usa (PCE) +0.1% (precedente: +0.8%, atteso: +0.2%) e redditi +0.4% (precedente e atteso: +0.3%). A maggio poi, fiducia dei consumatori Università del Michigan e PMI Chicago migliori delle attese.