Sul mercato obbligazionario europeo i rendimenti sono in modesta flessione, ed il mercato sembra aver messo da parte i timori di inflazione in attesa della riunione della Bce di giovedì. Attualmente i Btp italiani ed i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono rispettivamente lo 0,921% ed il -0,1225%, con il loro spread in espansione, ora a 109,1 punti base.
Secondo Daiwa Capital Markets è probabile che la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, affronterà le domande sui futuri acquisti di asset durante la sua conferenza stampa che si terrà Giovedì, a seguito dell’inasprimento delle condizioni finanziarie nei mercati obbligazionari nelle ultime settimane, aggiungendo che, nel caso in cui il Consiglio direttivo dovesse essere preoccupato per il recente balzo dei rendimenti, la Lagarde potrebbe segnalare l’intento di accelerare gli acquisti netti se il sell-off del mercato obbligazionario continuasse.
Intanto gli strategist di JpM Aditya Chordia dichiarano che i mercati monetari dell'Eurozona stanno valutando un aumento dei tassi di 10 punti base alla fine del 2022, il quale sosterrebbe una riduzione degli acquisti di Qe entro la metà del 2022, inoltre Oxford Economics è meno convinta che la Banca centrale europea aggiungerà molta flessibilità al programma di acquisto di asset.
Passando al contesto statunitense, nelle ultime sei settimane il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è aumentato di quasi 40 punti base, mentre quello a due anni ha raggiunto il livello più alto dall'inizio della pandemia, ma ciò non ha influito sui rendimenti reali, afferma Morgan Stanley, e l’attenzione degli investitori è ora rivolta alla riunione del Fomc vista per il 2 ed il 3 Novembre, in cui si discuterà del tapering.