Fine settimana caratterizzato da una volatilità in diminuzione sui mercati finanziari. I rendimenti del Btp decennale sono relativamente stabili (ora a 1,84%), mentre quelli del Bund sono in lieve aumento a 0,211%. Per quanto riguarda il contesto macroeconomico attuale, "la Bce è pronta a prendere qualsiasi provvedimento sia necessario nell'ambito delle sue responsabilità per assicurare la stabilità dei prezzi e quella finanziaria nella zona euro", ha detto Lagarde nel corso di una conferenza stampa. Non dimentichiamo, infatti, che nonostante la grave situazione che sta avvenendo al fronte russo-ucraino, ciò su cui i mercati continueranno stabilmente a concentrarsi sarà la pressione al rialzo dei prezzi e la visione di una crescita economica generale più ridotta. In questo contesto, secondo le considerazioni di Vincent Chaigneau, Head of Research di General Investment, il rischio principale di un rallentamento economico -in particolare, di un possibile contesto di stagflazione- risiede nella costante ascesa dei prezzi dell’energia, accompagnati da un sempre più plausibile inasprimento dei tassi di interesse. Secondo l’esperto, il contesto in cui stiamo vivendo suggerisce di tenersi lontani dagli asset ciclici, aumentando piuttosto la liquidità in portafoglio così da poterla utilizzare nel caso di un possibile ulteriore calo degli indici azionari per i motivi suddetti.
Sul fronte delle materie prime, oggi l’oro annulla la performance negativa registrata ieri e si porta sotto i 1900 dollari con un attuale -1,80%, seguito anche da un rallentamento del greggio (-1,10%). Anche il futures del dollaro si ritira, lasciando un po’ di fiato ai principali cambi valutari: euro dollaro torna a 1,1245, mentre il cable arriva a 1,3415.