Giornata caratterizzata dalla tanto attesa riunione di Amsterdam della Banca Centrale Europea, che si è conclusa come tutti si aspettavano: fine dell’era del quantitative easing a partire dal primo luglio, e rialzo dei tassi d’interesse di 25 punti base nell’assemblea del mese prossimo. Comportamento, perciò, più cauto e attendista, rispetto a una Federal Reserve decisamente più aggressiva nelle sue politiche monetarie per combattere l’inflazione. Rendimenti obbligazionari in rialzo durante la seduta odierna. Il tasso di finanziamento del Btp decennale è ai massimi dal 2014, al momento della scrittura, si attesta a 3,6%. Lo yield del Bund e del Treasury americano, sempre con scadenza dieci anni, rendono oggi rispettivamente l'1,41% e il 3%. Dopo le decisioni prese dalla Bce in merito alla politica monetaria, il differenziale di rendimento tra i titoli governativi italiani e tedeschi è in forte allargamento verso la soglia dei 220 punti base, a 213 pb. Il presidente della Bce, Christine Lagarde, non ha escluso un rialzo dei tassi di maggior entità nel mese di settembre, nel caso in cui, le pubblicazioni sui futuri dati riguardanti l’inflazione dovessero peggiorare nel prossimo futuro. Sul mercato valutario forte l’euro, che attualmente scambia nei confronti del dollaro a 1,077, mentre rispetto alla sterlina a 0,85. Mercati azionari che registrano perdite durante la seduta odierna sia sul fronte europeo, sia sul fronte americano, che in apertura si colora di rosso su tutti i principali indici. In riferimento al settore delle commodities in allentamento il prezzo del petrolio, con il WTI sotto la soglia dei 122 dollari al barile, una variazione pari allo 0,66% rispetto alla seduta di ieri.