I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in lieve calo dopo l’exploit di ieri ed i timori inerenti alla diffusione della variante Omicron sembrano essere meno presenti tra gli investitori. Nello specifico i Bund con scadenza decennale rendono al momento il -0,1950%, mentre gli omonimi Btp italiani presentano rendimenti intorno all’1,160%, con il loro spread in moderata contrazione, ora a 134,5 p.b.
Nel mentre i contagi da Omicron continuano ad essere sotto i riflettori, in quanto secondo Our World in Data, progetto con sede all’Università di Oxford, il numero di casi di Covid-19 nell'Unione europea è aumentato notevolmente negli ultimi sette giorni, raggiungendo 835 diagnosi confermate per milione di persone, numeri che crescono rapidamente in Francia, Spagna ed Italia man mano che la variante Omicron si diffonde, mentre i casi in Germania stanno diminuendo per via del lockdown imposto da metà Novembre; tuttavia, circa il 70% della popolazione dell'UE è stata completamente vaccinata e molti paesi stanno implementando restrizioni per frenare la diffusione del virus, ma il sentiment è tutt’ora guidato da segnali di sintomi più lievi ed un numero di ricoveri minore, e ciò, per quanto sostiene Seb, potrebbe indicare come tale ceppo rappresenti un rischio inferiore per l'economia rispetto alle varianti precedenti.
Intanto nel contesto statunitense i T-Bond a dieci anni sono in lieve incremento e rendono attualmente l’1,544%, ma notiamo un miglioramento delle condizioni occupazionali, con le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione scese a 198.000 unità, ben al di sotto delle aspettative viste per 206.000 unità; bene anche per l’indice dei direttori agli acquisti, che si porta a 63,1 punti dai precedenti 61,8.