I mercati obbligazionari dell’Eurozona presentano rendimenti il lieve calo dalla lettura di ieri, quando i tassi d’interesse dei principali titoli di stato hanno subito una modesta correzione al rialzo in seguito alle preoccupanti notizie sulla rapida diffusione della variante Omicron, che ha costretto l’Inghilterra all’introduzione di nuove norme restrittive, ponendo fine al freedom day, infatti, con le nuove regole a partire da oggi sarà obbligatorio indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi pubblici. In particolare i Btp italiani con scadenza decennale rendono lo 0,967% mentre i Bund tedeschi di egual scadenza il -0,3560%, con il loro spread in contrazione dalla lettura precedente, ora a 131,1 punti base.
Passando in rassegna i dati macro rilasciati nella giornata odierna, notiamo come in Germania l’indice dei prezzi al consumo nel mese di Novembre abbia registrato un lieve decremento su base mensile pari allo 0,2%, mentre YoY il dato risulta in linea alle aspettative, con un incremento del 5,2%. Nel frattempo cala la produzione industriale in Inghilterra, la quale su base mensile ad Ottobre mostra un Roc del -0,6%, deludendo le aspettative viste per lo 0,1%, ma anche in Italia tale produzione decelera, portandosi anch’essa al -0,6% su base mensile ad Ottobre.
L’attenzione dei mercati è però maggiormente focalizzata sull’Ipc statunitense, ai massimi dal 1982 con un tasso principale pari al 6,8% su base annua a Novembre, mentre un tasso core pari al 4,9%, entrambi come da attese. I dati sono di fondamentale importanza per cercare di cogliere le future mosse della Fed, ed affinché l’accelerazione del tapering possa esser più delicata si vorrà senz’altro constatare una forte diminuzione dei tassi di inflazione.