Lo Spread tra il decennale italiano e quello tedesco è poco mosso a 214 punti base. Elmar Voelker, analista senior di Landesbank Baden-Wuerttemberg, afferma che in confronto ad altri titoli di Stato dell’Eurozona, i Btp hanno mostrato un "grado sorprendente" di forza nel mese di ottobre. "Gli ultimi mesi hanno ripetutamente dimostrato che i premi al rischio nella periferia dell'Eurozona fluttuano in modo molto forte in corrispondenza dei timori sui tassi d'interesse in generale", puntualizza l’esperto. La Banca centrale europea, grazie ai recenti segnali di ammorbidimento dei toni da falco, ha determinato un effetto frenante sugli spread. Inoltre, il premio al rischio sembrerebbe essersi contratto grazie ai toni concilianti nei confronti dell’Ue del nuovo Governo guidato da Meloni. I segnali di ammorbidimento nei rialzi arrivano anche dal membro della Bce Villeroy, secondo cui la Banca centrale deve continuare ad alzare i tassi, anche se ad un ritmo ridotto, fino a quando l'inflazione core non inizierà a rallentare. Tuttavia, nonostante la prospettiva di un allentamento della stretta monetaria, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha sottolineato, in un post sul blog dell'Istituto di Francoforte, come il focus rimanga sulla stabilità dei prezzi: “siamo determinati a fare tutto il possibile per garantire che l'inflazione torni al nostro obiettivo di medio termine del 2%”.