Poco variabili i rendimenti dei titoli di Stato in chiusura della settimana. Alle ore 16h50, il Btp decennale presenta un tasso in crescita al 3,85%, mentre il costo di finanziamento del Bund a dieci anni è in calo a 2,39%. Lo spread Btp/Bund si contrae così a 141,7 punti base.
Nel quarto giorno di collocamento del Btp Valore, gli ordini sono ammontati all’incirca a 2,3 miliardi di euro, raggiungendo un valore complessivo di quasi 17 miliardi. La dimensione media degli ordini è diminuita a 24.900 euro. Oggi, nell’ultimo giorno di emissione, il Btp Valore ha chiuso a quota 18,3 miliardi di euro, spinto da un singolo ordine di 13,1 milioni.
Sul fronte macroeconomico, l’inflazione in Eurozona a febbraio si è ristretta al 2,6% rispetto al 2,8% di gennaio, come si legge dal report preliminare di Eurostat. L’inflazione core, che esclude cibo, energia e tabacchi, è stata stimata al 3,1% dal 3,3% precedente, tradendo il 2,9% del consenso. Il tasso di disoccupazione in Eurozona è poi rallentato leggermente a gennaio, a 6,4% contro il 6,5% di dicembre. In Italia, l'inflazione è rimasta stabile a +0,8% a/a. Nel mentre, la probabilità di un taglio dei tassi ad aprile è scesa ulteriormente, ora al 20%, mentre la probabilità per un taglio a giugno è vista al 90%. Il sondaggio di Bloomberg sulla Bce ha mostrato come “il ciclo di allentamento inizierà a giugno" secondo il 72% degli intervistati. "Vi è inoltre un ampio consenso per tre tagli dei tassi nel 2024. Questo è lo scenario di base per il 39% degli intervistati. Per la fine del 2025, le ipotesi sono (naturalmente) più diffuse, con la mediana che prevede un tasso di deposito del 2,25%", affermano gli strategist di Unicredit Research