I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si stabilizzano nella giornata odierna dopo i numerosi acquisti dagli inizi di Novembre; i Btp con scadenza decennale rendono ora lo 0,883% ed i Bund tedeschi di egual scadenza il -0,2650%, mentre si contrae ulteriormente il loro spread, ora a 113 punti base.
Nel contesto Statunitense sono altrettanto fermi i rendimenti dei T-Bond a scadenza decennale, i quali rendono al momento l’1,485%.
Nel frattempo Philip Lane, capo economista della Banca centrale europea, si è espresso nuovamente in merito al tema inflazione, sostenendo come un inasprimento della politica monetaria sarebbe assolutamente controproducente, in quanto limiterebbe la crescita economica e l’occupazione dei prossimi due anni senza abbassare però i tassi d’inflazione attuali, precisando come il forecast dei tassi a breve sia addirittura inferiore all’obbiettivo del 2%. Inoltre, per quanto riguarda il Tapering, ribadisce come sarebbe affrettato prendere tale decisione in Europa, e che la riduzione degli stimoli monetari e fiscali sarà solo ricalibrata, non avverrà dunque una vera e propria sospensione degli acquisti di asset.
Migliora la fiducia degli investitori a Novembre e ad affermarlo è l’indice Sentix, il quale ha stracciato le attese negative degli economisti, portandosi a 18,3 punti dai precedenti 16,9, mentre alla riunione dell’Eurogruppo di stamani, Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia, ha sostenuto la necessità di un cospicuo volume di investimenti per le trasformazioni future delle nostre economie e l’obbiettivo di riduzione del livello del debito, aumentato molto a causa del Covid, affermando come tale riduzione debba avvenire a ritmi realistici e compatibili con la crescita.