Nella giornata di oggi si è tenuta la riunione Bce, evento clue della settimana; sul tavolo del summit ci sono le decisioni di politica monetaria, come i tassi della Banca centrale, ma anche indicazioni sul tapering. Considerando quella che è la situazione macroeconomica l’evento era fortemente atteso, anche per capire le nuove stime sull'andamento dell'economia nell'area Euro e, in modo particolare, sulla dinamica dell'inflazione.
Per quanto riguarda il Programma di acquisto per l’emergenza pandemica, il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti netti almeno sino alla fine di Marzo 2022, ritenendo che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli, confermando i livelli dei tassi di interesse di riferimento a sostegno dell’obiettivo di inflazione al 2%. Inoltre gli acquisti netti nell’ambito dell’App proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro.
La presidente Lagarde ha precisato che nel medio termine l’inflazione sarà al di sotto dell’obiettivo e la ripresa della zona Euro rimarrà solida, ma la produzione manifatturiera risulta frenata dalle carenze, anche se il mercato del lavoro è in miglioramento. “Se i colli di bottiglia dell’offerta durassero più a lungo, essi si ripercuoteranno sui salari, allora le pressioni sui prezzi potrebbero essere più persistenti, ma l’economia potrebbe sovraperformare se i consumatori acquisissero maggiore fiducia” ha aggiunto infine.
Nonostante ci sia un rallentamento della ripresa, non ci sono le condizioni per la stagnazione economica, rassicura la Lagarde, nel mentre, i rendimenti dei obbligazionari di Btp italiani e Bund tedeschi con scadenza decennale al momento sono rispettivamente dell’1,02% e del -0,122%, con lo spread in aumento a 117 punti base.