Rendimenti obbligazionari in lieve rialzo durante la prima seduta settimanale, dopo il rally che ha investito il comparto obbligazionario europeo la scorsa settimana, nel quale la crisi dell’esecutivo italiano ha portato il differenziale Btp/Bund in netto allargamento. Lo spread oggi è in flessione e si attesta, al momento della scrittura a 228 punti base, accompagnato da un lieve rialzo del tasso di finanziamento del Btp decennale di 3 punti base a 3,45% e dello yield del Bund con medesima scadenza a 1,06%. Durante questa settimana il focus degli investitori rimarrà ancorato alle letture sull’inflazione e da un sentiment economico in rapido deterioramento soprattutto nell’area euro. Timori di recessione sempre più intensi come si evince dall’ultima rilevazione dell’indice “Ifo”, il quale mostra l’elenco dei rischi al ribasso per l’economia tedesca, causati da una domanda globale più debole, dagli attriti sulla catena di approvvigionamento e da un’inflazione che sembra non aver ancora raggiunto il picco. La fiducia dei consumatori ormai profondamente in territorio ribassista porterà, secondo gli analisti di ING, a una contrazione dell’economia tedesca nel terzo trimestre. Il pesante calo dell’indice sopra menzionato secondo gli economisti di Commerzbank riflette il timore delle aziende tedesche di una crisi del gas, i cui futures oggi prezzano in rialzo del 1,8%. Inflazione che secondo le stime è destinata a crescere durante il mese di agosto raggiungendo un picco del 9,1% su base annua. I modelli previsionali utilizzati dall’istituto di credito “Société Générale”, descrivono uno spread Btp/Bund che si stabilizzerà durante i prossimi mesi nel range 260-300 punti base, a causa dei rischi politici italiani.