Rendimenti in forte calo per i titoli di stato europei nella giornata odierna, che apre la settimana di contrattazioni. Alle 16h24 il Btp decennale paga un tasso d’interesse in contrazione di 6 punti base, pari al 4,85%; mentre il Bund alla medesima scadenza, presenta un costo di finanziamento pari al 2,78% (10 punti base in meno, rispetto ai dati in apertura). Cresce ancora lo Spread Btp/Bund, attualmente osservato a 206 punti base. Davanti a questo dato, Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di Ubs Gwm in Italia, sottolinea che "L’ Italia sta pagando più della Grecia per finanziarsi e i Btp sono ormai i titoli di Stato con i rendimenti più elevati nella zona euro. A mio avviso si tratta di un fenomeno tecnico, più che legato ai fondamentali economici, ma la Grecia si è presa l'impegno con i mercati di ridurre il proprio indebitamento, che invece nel nostro Nadef rimane invariato. Intanto, dal fronte macroeconomico europeo, cala oltre le attese la produzione industriale tedesca, con il dato su base congiunturale che, per il mese di agosto 2023, evidenzia un decremento dello 0,2%, dopo il -0,6% di luglio e confronto ad un -0,1% atteso dagli analisti. "Il calo è dovuto a un rallentamento significativo dell’attività edilizia ed energetica, mentre la produzione manifatturiera è aumentata dello 0,5%, in particolare grazie a un forte incremento dell’attività automobilistica", spiegano gli economisti di Commerzbank. Osservato in peggioramento anche il sentiment degli investitori in Europa, con l’indice Sentix che, a ottobre 2023, si è attestato a -21,9 punti, rispetto al -21,5 di settembre. Il dato è tuttavia migliore del valore espresso dal consensus, che evidenziava una contrazione ben più decisa a -24 punti.