Continuano in caduta libera i rendimenti dei titoli di Stato europei. Alle ore 17h12, tratta in contrazione il costo di finanziamento del Btp decennale, a 3,79% (-14 punti base dalla chiusura di ieri), seguito dal Bund a dieci anni il cui tasso si attesta in calo al 2,11%. In forte diminuzione il differenziale tra i due titoli, che segna a 167,35 punti.
Nella serata di ieri, la Federal Reserve ha ufficialmente annunciato la fine del ciclo di rialzo dei tassi, prevedendo tre tagli nel corso del 2024. Come da aspettative, anche la Bce ha deciso di optare per un approccio simile, ma con un’importante differenza: durante la riunione, non è stato discussa la possibilità di un taglio dei tassi di interesse, palesando l’intenzione della Banca centrale di mantenere i tassi elevati per il prossimo periodo. “L’attuale livello dei tassi, mantenuto per una durata sufficiente, contribuirà a portare l’inflazione al nostro obiettivo”, ha infatti dichiarato Christine Lagarde durante la conferenza stampa di questo pomeriggio. Le stime sull'inflazione sembrano indicare un aumento del fenomeno per il mese di dicembre, a causa dei rialzi del costo dell’energia, segnalando come la battaglia contro l’inflazione non sia ancora giunta al termine. Ottimista, tuttavia, la numero uno di Francoforte, che vede l'incremento dei prezzi in calo graduale nel corso 2024 e un raggiungimento dell’obiettivo target del 2% per il 2025. La presidente ha infine annunciato lo stop ai reinvestimenti di tioli di Stato del piano pandemico, mozione approvata a grande maggioranza. Rimanendo in Europa, la Bank of England e la Banca centrale svizzera, come da attese, hanno optato per una riconferma del tasso attuale, mentre la Banca di Norvegia ha operato l’ennesimo rialzo, ora a 4,5%.