Giornata positiva per i rendimenti dei titoli di Stato europei. Alle ore 17h10, il btp decennale segna un tasso di interesse in crescita a 4,23%, come è in rialzo il bund tedesco a 10 anni con un costo di finanziamento del 2,45%. In espansione lo spread Btp/Bund, a 177 punti base.
Bert Flossbach, co-fondatore di Flossbach von Storch, evidenzia come gli elevati rendimenti dei titoli di Stato italiani riflettano perfettamente il quadro debitorio del Paese, che ad oggi presenta il secondo deficit più alto dell’Eurozona. Flossbach sostiene che, qualora i tassi d’interesse dei titoli italiani dovessero tornare al 6-7% (livelli toccati nel 2011), potremmo aspettarci un intervento da parte della BCE, il cui obiettivo di salvaguardare l’euro deve passare necessariamente dal garantire la solvibilità dell’Italia.
Prosegue la pubblicazione dei dati macroeconomici di questa settimana. Alle ore 8.45, i dati sull’inflazione francese per il mese di novembre confermano un trend positivo, con l’indice al consumo in rallentamento a +3,4% a/a rispetto al +4% di ottobre. Per l’Italia, secondo le stime preliminari ISTAT, l’inflazione scende a +0,8% a/a contro il +1,7% del mese precedente. Frenano anche i prezzi dell’energia, a 3,1% su base annua rispetto al 5,2% di ottobre, mentre più discreti gli indici di inflazione dei generi alimentari (da 7,8% a 7,6%) e dei servizi (a 2,7%). Per il mese di novembre, l’inflazione nell’area Euro è rallentata: il tasso di inflazione nominale segna a +2,4% rispetto al +2,9% del mese precedente e al consensus a +2,7%. Il dato core si attesta invece a +3,6% su base annua, contro i +4,2% di ottobre. Negli USA, inflazione in linea con le stime, scesa a +3% (dato core a +3,5%).