Rendimenti in aumento nella giornata di oggi per i titoli di stato europei. Alle 16h23 infatti, il Btp decennale registra un costo di finanziamento pari al 4,50% : 3 punti base in più sui dati in apertura e tra i valori più elevati raggiunti in questo 2023. Anche il Bund decennale presenta rendimenti in aumento, con un tasso d’interesse pari al 2,70%. Spread tra i due titoli che supera la soglia dei 180 punti base. Discorso simile, anche se con variazioni più contenute per i titoli a più breve termine; il Btp a due anni registra un rendimento prossimo al 4% (3,92% per l’esattezza) mentre il biennale tedesco paga il 3,24%. Continuano quindi ad aumentare i rendimenti dei titoli europei; dopo una prima reazione globalmente positiva riguardo l’esito della riunione della BCE di giovedì scorso, venerdì sono subito tornati sotto pressione e oggi continuano a salire. Martins Kazaks, membro del Consiglio Direttivo della BCE, ha dichiarato che non è prudente scommettere su un taglio dei tassi d’interesse durante il primo semestre del 2024. “Inizieremo a tagliare i tassi quando vedremo che stiamo sistematicamente e significativamente al di sotto del nostro obiettivo. Posso dire chiaramente che le aspettative di un taglio dei tassi in primavera o all’inizio dell’estate non sono davvero in linea con lo scenario macroeconomico che abbiamo”, ha dichiarato il capo della Banca Centrale Lettone. Intanto, gli strategist di Unicredit Research sottolineano che “i forward ora valutano una probabilità del 40% di un altro rialzo della Bce entro la fine dell'anno, con un primo taglio previsto provvisoriamente per la metà del 2024".