Crescita globale in rallentamento per le incombenti incertezze macroeconomiche, che portano gli investitori a rifugiarsi in attività prive di rischio, causando un ondata di acquisti sul settore; i rendimenti obbligazionari, sono così in aumento, con i Btp italiani che presenta uno yield del 3,24%, mentre il Bund tedesco decennale genera un tasso di finanziamento pari al 1,17%. Nel dettaglio il differenziale si è portato a 198,9 punti base, registrando un massimo giornaliero al livello di 200,6 punti base. Sebbene le valutazioni attuali possano sembrare convenienti, le previsioni parlano di un andamento dello spread volatile, dal momento che sia la Banca Centrale che gli investitori dovranno fare i conti con un contesto macroeconomico decisamente incerto. Questo clima di volatilità e dispersione non si presentava sul mercato dei titoli governativi da circa quarant’anni. Visto che la pressione inflazionistica sembra continuare la sua corsa, o anzi ad intensificarla, con le Banca Centrali che attuano politiche aggressive per combatterla, secondo Antonella Manganelli, responsabile investimenti di Payden & Rygel Italia, sarebbe ragionevole continuare a rimanere cauti sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario. Di degna menzione è la pubblicazione, durante la giornata odierna, del dato sull’indice Purchaising Managers (PMI) composto, relativo alla Gran Bretagna, che segna un’accelerazione rispetto alla lettura del mese di maggio, assestandosi a 53,7.