Giornata in ribasso per i rendimenti dei principali titoli obbligazionari. Lo yield del Btp decennale torna sul livello critico del 3%, mentre quello del Bund si riavvicina a quota 1% (ora a 1,01%). Stessa situazione per i rendimenti del Treasury a due e a dieci anni, rispettivamente al 2,58% e al 2,96%. In questo contesto, secondo diverse ricerche, i tassi europei stanno diventando sempre più sensibili alle prospettive di una crescita più debole, vista anche la contrazione della domanda a causa dell’inflazione; in particolare, i dati Sentix di ieri hanno mostrato un aumento del rischio di una recessione e una limitata capacità di risposta delle banche centrali. Anche per quanto riguarda le aspettative degli investitori istituzionali in merito all’evoluzione dell’andamento economico, l'istituto ZEW ha pubblicato oggi il dato del proprio indice, risultato pari a -34,3 contro il precedente -41; in una nota, l’istituto presume ancora che le prospettive economiche continueranno a deteriorarsi, ma forse ad un ritmo più lento di quello previsto. Tuttavia, il peggioramento della situazione in Cina in cui i funzionari si attengono alla strategia zero Covid ha portato a ulteriori interruzioni della catena di approvvigionamento, danneggiando particolarmente i produttori tedeschi e il mercato del petrolio (che ieri ha perso più del 6%). Per quanto riguarda invece le notizie di politica monetaria, sarà interessante verificare con le prossime pubblicazioni i dati relativi al CPI, e capire se l’inflazione su base annuale avrà raggiunto un picco oppure continuerà a salire; non dimentichiamo che dai prossimi mesi l’effetto base si farà sentire maggiormente, in quanto la crescita dei prezzi Usa di maggio scorso era già pari al 4,2% a/a.