Trattano in forte contrazione i rendimenti dell’obbligazionario nel Vecchio Continente. Alle ore 16h10, il tasso d’interesse del btp decennale segna a 4,31%, calo in linea con gli altri titoli dell’eurozona. Continua poi la discesa per il Bund tedesco, che raggiunge un costo di finanziamento del 2,56%. Spread btp/bund a 174 punti base, poco mosso rispetto alla chiusura di venerdì scorso.
Questo pomeriggio, Christine Lagarde davanti al Parlamento europeo ha confermato quanto atteso dagli esperti: la BCE è al momento sta vigliando sugli effetti della politica monetaria attuale, registrando un indebolimento delle pressioni inflazionistiche. Non sono quindi attesi forti interventi di politica monetaria nel breve periodo. Tuttavia, “le prospettive per l’inflazione a medio termine rimangono circondate da elevata incertezza”, conclude la numero uno della Banca centrale europea.
Cresce il sentiment dell’export tedesco, con l’Ifo Export Expectation che per il mese di novembre raggiunge i -3,8 punti, partendo dai -6,3 punti di ottobre. Nonostante il dato positivo, “l'economia delle esportazioni non riesce ancora a sviluppare uno slancio” afferma Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi dell'Ifo.
In Italia, gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo si espongono per quanto concerne il prodotto interno lordo del trimestre in corso. Gli esperti sostengono che il Pil italiano potrebbe ancora oscillare tra lo zero e il -0,1% t/t, tuttavia sottolineano come l’Italia abbia dimostrato una migliore resistenza agli shock esterni rispetto al passato. Rimangono ancora forti i rischi al ribasso sull’attività economica per l’anno a venire.