In Eurozona, il rendimento del Btp decennale alle ore 15h17 è in flessione al 3,86%, mentre il Bund alla stessa scadenza frena a 2,41%. Lo Spread tra i titoli si contrae a 145,18 punti base. In Germania, la lettura finale del Pil dell’ultimo trimestre 2023 ha confermato un -0,3% t/t. L’indice IFO si è invece attestato a 85,5 punti a febbraio, in miglioramento rispetto al mese precedente ma inferiore alle previsioni degli esperti, che vedevano il dato in recupero a 86,5 punti dopo due cali consecutivi.
"I tassi core dell'Eurozona, dopo il movimento al ribasso osservato negli ultimi due mesi del 2023, quando hanno raggiunto l'area dell'1,90% da un picco del 3%, sono rimbalzati al 2,35%. Potrebbe trattarsi di un primo entry level per aumentare la durata dei portafogli, anche se si ritiene che possano rimanere all'interno di un range ancora per qualche mese". Queste sono le parole di Marco Valle, responsabile fixed income di Generali Asset Management, che segnala come la curva dei rendimenti dell’Eurozona sia ancora invertita. “Il Btp-Bund a 2 anni tedesco offre un rendimento di quasi 40 punti base superiore rispetto al tasso a 10 anni. Ma quando la Banca centrale segnalerà l'intenzione concreta di tagliare i tassi, la curva dei rendimenti dovrebbe irripidirsi”. Per quanto riguarda gli spread, l’esperto sostiene che “potrebbero continuare a registrare buoni risultati grazie a vari fattori, tra cui l'atteggiamento positivo delle agenzie di rating, una crescita del Pil superiore alle attese e le aspettative che i futuri debiti fiscali saranno limitati dal Patto di stabilità e crescita dell'Ue”, confermando che manterrà sovrappesate le obbligazioni periferiche.