I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in leggero rialzo, con quello del Bund decennale che è in allargamento al 2,13%. Florian Spaete, senior bond strategist di Generali Investments, si è espresso in merito alla possibilità che i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi possano crescere ulteriormente, affermando che ci sia ancora un certo margine di rialzo dato il quadro dell’inflazione a medio termine che appare un po’ troppo benigno. "Inoltre, il forte deterioramento dell'offerta dovrebbe innescare un lieve aumento dei rendimenti", puntualizza l'esperto. Tuttavia, per Generali Investments, ci sono alcuni segnali che lascerebbero intendere l’avvio, seppur a rilento, della fase conclusiva del rialzo sostenuto e costante dei rendimenti. "Nel complesso, non vediamo una fine imminente del mercato orso, ma il margine di manovra per un aumento significativo dei rendimenti dei titoli di Stato appare limitato", spiega Spaete. Gli investitori guardano ora all’appuntamento della Federal Reserve sulle prossime misure da mettere in campo per contrastare l’inflazione. Il mercato si attende un rialzo dei tassi di interesse di 75 punti base e, secondo gli analisti, tale incremento è pienamente prezzato, per questo motivo i mercati indagheranno sulla futura traiettoria della politica monetaria. Nonostante l’economia statunitense si sia dimostrata ancora “spumeggiante”, come affermano i buoni dati macro su industria e mercato del lavoro, diversi esperti, tra cui Birgit Henseler, analista di DZ Bank, sostengono che la Banca centrale americana potrebbe ridurre l’entità dei prossimi rialzi.