I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in discesa dopo il messaggio più colomba da parte della Federal Reserve. In particolare, dai verbali dell’ultimo incontro dei banchieri centrali statunitensi è emerso che la Fed è orientata ad un allentamento della stretta monetaria nel minor tempo possibile. Il costo di finanziamento del Btp decennale, in seguito alla notizia, è in calo di 11 punti base al 3,67%. Gli analisti di Natixis hanno affermato che i Btp continuano a sovraperformare, nonostante la prospettiva di una stretta quantitativa della Bce, sostenuti da un bilancio pubblico che non ha sorpreso negativamente i mercati. Allargando lo sguardo al resto dell’Eurozona, nelle ultime settimane i rendimenti dei Bund tedeschi sono calati e gli spread dei titoli di Stato rispetto ai Bund si sono contratti. Infatti, il differenziale tra il rendimento del Btp e del Bund, nell’ultimo mese, si è ridotto di ben 40 punti base, grazie anche al fatto che le potenziali scosse politiche in Italia non si siano ancora realizzate. Questa contrazione degli spread, secondo l'analista di DZ Bank Rene Albrecht, riflette le minori aspettative sui tassi di interesse di riferimento nel medio termine. Tuttavia, conclude Albrecht, i fattori fondamentali sono contrari a una prosecuzione del trend di restringimento. L’intenzione di molti Paesi dell’Eurozona è di aumentare la spesa per contrastare la crisi energetica, generando una crescita nel volume delle emissioni obbligazionarie il prossimo anno, con la Bce che sta incominciando a sfilarsi dal ruolo di acquirente.