Trattano in aumento i rendimenti dei titoli decennali europei in questa ultima giornata di contrattazioni della settimana. Alle 16h44 infatti il Btp a dieci anni registra un tasso d’interesse pari al 4,94%, con un massimo intraday che supera, anche oggi, la soglia del 5%. Prezzi in calo anche per i Bund, con il costo di finanziamento del decennale che si attesta al 2,90%. Spread Btp/Bund ormai stabilmente al di sopra della soglia critica dei 200 punti base, 203 per la precisione. Si è chiusa con successo, anche se non al pari della prima emissione di giugno, la seconda edizione del Btp Valore dedicato al pubblico retail. Le richieste di oggi, quinto e ultimo giorno, si sono attestate a 1.565.119.000 euro, per un totale complessivo delle cinque giornate pari a 17,19 miliardi euro. I tassi annuali definitivi rimangono quelli comunicati il 29 settembre: 4,10% per i primi tre anni e 4,50% per i rimanenti due. Spostandoci poi oltreoceano, si osservano in forte crescita i rendimenti dei Treasury, con il decennale che paga un tasso d’interesse pari al 4,81%, quasi dieci punti base in più rispetto ai primi dati di apertura delle contrattazioni. Intanto, dal fronte macroeconomico, sono saliti più delle attese i non-farm payrolls a settembre 2023, con l’aggiunta di 336 mila posti di lavoro, dopo che ad agosto erano state generate 227 mila buste paga. Secondo il Bureau of Labour Statistics, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3,8%, rispetto al 3,8% del mese precedente e al 3,7% del consensus. Il dato è superiore alle aspettative anche nel settore privato: sono stati creati 263 mila posti di lavoro, contro i 177 mila rivisti di agosto e i 160 attesi dal mercato.