Giornata più cauta per i rendimenti dei titoli obbligazionari delle maggiori economie occidentali. Il prezzo dei Btp decennali italiani rimbalza in area 96 euro, con gli yield che si riportano sotto il massimo di ieri e rendono oggi l’1,369%. Stessa sorte per i rendimenti dei Bund a dieci anni tedeschi, che dopo aver toccato il territorio positivo nella giornata di ieri tornano oggi a quota -0,029%. Anche lo spread Btp/Bund cala a 139 punti base. Sempre rimanendo in zona Euro, è uscito oggi il dato sull'inflazione, la quale è balzata a un nuovo record a dicembre: l’ufficio europeo di statistica ha confermato l'aumento dell'inflazione al 5% annuo a dicembre (in cui il contributo all’aumento dei prezzi energetici pesa per circa il 50% del dato totale), in linea con la stima preliminare degli analisti. Tuttavia, la presidente della Bce Lagarde ha affermato che questo dato scenderà gradualmente nel corso dell'anno non appena i fattori principali che l'hanno provocata si allenteranno, anche perché “per quanto riguarda l'andamento dei salari” afferma la Lagarde “la crescita delle retribuzioni negoziate è rimasta bassa - all’1,3% nel terzo trimestre dello scorso anno- e tenendo conto degli aumenti di produttività ciò non sta ancora generando una forte pressione inflazionistica interna”. Nonostante questo, per alcuni economisti la Bce ha sottovalutato l'impennata dei prezzi dell'energia e i problemi avvenuti nelle catene di approvvigionamento, che hanno ridotto la disponibilità dei prodotti di consumo proprio mentre le famiglie hanno iniziato a spendere dopo aver accumulato dei risparmi durante lo scorso anno e mezzo.
Parlando del mercato americano, anche i rendimenti dei Treasury decennali frenano la loro corsa e si attestano per ora al livello dell’1,836%.