Giornata di acquisti per l’obbligazionario dell’Eurozona, con il rendimento del Btp decennale in contrazione a 3,82%, 6 punti in meno rispetto alla vigilia. Anche il costo di finanziamento del Bund a dieci anni è in diminuzione, al 2,40% alle ore 16h52. Lo spread Btp/Bund apre la settimana in forte calo, a 142,27 punti base.
Marzo comincia con una prima settimana particolarmente densa di pubblicazioni, tra le quali svetta la riunione della Bce di giovedì. Fino ad ora, il tema dominante di quest’anno è stata la biforcazione tra obbligazioni e azioni, con il rally azionario che ha perseverato in particolare sui titoli tecnologici. Secondo Vincent Chaigneau, Head of Research di Generali Investments, le ottime performance dell’azionario sono indice di un sentiment positivo nei confronti dell’andamento dell’economia, con una possibilità di hard landing che si sta facendo via via sempre più tenue. La deflazione sta poi continuando a un buon ritmo, ma i dati suggeriscono che “l’ultimo miglio” sarà quello più difficile. La domanda che ora gli investitori si pongono, afferma l’esperto, è se l’azionario continuerà a brillare anche nel prossimo futuro, con le banche centrali sempre meno inclini a una politica di tagli aggressivi e un contesto macroeconomico incerto. "Manteniamo la nostra previsione di taglio di 100 punti base per la Bce, mentre prevediamo solo tagli di 75 punti base da parte della Fed. I principali sovrappesi si trovano attualmente nell'Investment Grade Credit (buon rapporto rischio/rendimento, gli spread possono ancora restringersi) e nel Cash - quest'ultimo un'opzione difensiva per riconoscere il rischio di un'involuzione dopo il forte rally congiunto azioni-obbligazioni della fine del 2023", conclude Chaigneau.