Dopo alcuni giorni contraddistinti da rendimenti in crescita, oggi siamo di fronte ad una lieve inversione di tendenza, con i rendimenti de principali titoli europei che trattano in contrazione. Alle 16h36, il Btp decennale registra un costo di finanziamento pari al 4,47%; 5 punti base in meno rispetto ai dati di chiusura della giornata di ieri. Cresce anche la domanda di Bund: il titolo con scadenza decennale paga ora il 2,71%, circa 10 punti in più rispetto a prima della riunione della Bce della scorsa settimana. In diminuzione anche lo Spread, a 175.5 punti base. “La probabilità di un altro rialzo dei tassi entro la fine dell'anno è scesa a poco meno del 30% e il primo taglio dei tassi è previsto intorno alla metà del 2024, un quadro che riteniamo abbastanza ragionevole"; questo quanto affermato dagli strategist di Unicredit Research. Spostandoci poi oltremanica, in attesa della decisione della BOE sul livello dei tassi di riferimento, prevista per giovedì, arrivano i dati sull’inflazione britannica nel mese di agosto. Secondo l’Office for National Statistics, l’indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento del 6,7% su base tendenziale, rispetto al 6,8% dello scorso mese ed inferiore al 7% previsto dal consensus. Su base mensile l'inflazione ha registrato un incremento dello 0,3%, dopo il -0,4% del mese precedente; consensus a +0,7%. Prevista invece stasera alle 20h00 la decisione sui tassi di riferimento americani da parte della FED. Il mercato sembra orientato verso una pausa, tuttavia, davvero in pochi si sentono di affermare che, quello attuale, sia il picco massimo raggiungibile, soprattutto alla luce dei dati economici più recenti, i quali hanno evidenziato una tenuta sorprendentemente solida.