Trattano in contrazione i rendimenti dell’obbligazionario europeo. Il btp decennale alle ore 16h25 registra un calo nei rendimenti, in linea con gli altri titoli europei, attestandosi a un tasso del 4,3%. Anche il bund in calo, a 2,55%. Gli esperti di Unicredit Research commentano: “un calo dei rendimenti potrebbe allentare prematuramente le condizioni finanziarie”.
Continua la crescita dello Spread Btp/bund, che dopo le iniziali contrazioni di questa mattina si attesta ora a 175 punti base. Il Dipartimento del Tesoro ha deciso che non effettuerà le seguenti collocazioni: asta dei Btp Short Term e dei Btpei prevista per il 24 novembre; asta dei Btp con scadenza superiore ai 10 anni prevista per il 13 dicembre; asta dei Bot e dei Btp Short Term prevista per il 27 dicembre; asta dei titoli a medio-lungo termine prevista per il 28 dicembre. Tutte le altre aste si terranno regolarmente.
Sul quadro del debito europeo si esprime Kaspar Hense, senior portfolio manager di Rbc BlueBay, affermando che il rapporto debito/Pil in Europa non sia poi così problematico. Tuttavia l’Italia registra un deficit sulla spesa superiore a quanto auspicato dall’UE, elevato anche se messo in rapporto a un contesto europeo di scarsa crescita economica. Le previsioni di crescita del bel Paese per il prossimo anno sono state ridotte all’1,2%, mentre gli obiettivi per il deficit salgono a 5,3% per quest’anno, 4,5% nel 2024. Continua Hense: "L'Italia potrebbe essere ancora lontana da un deficit primario stabile, con previsioni dell'1,5% e dello 0,5% per quest'anno e per l'anno prossimo, comunque sufficienti a mantenere per il momento stabile il rapporto debito/Pil". Previsioni quindi non ottime seppur stabili per i paesi europei, sicuramente condizionate da un anno complicato.