In attesa dell’inizio della tre giorni di aste di fine mese del Mef, nella giornata odierna ha avuto luogo il collocamento di 3,75 miliardi di euro di Btp con scadenza al 2024 e di Btp su due linee temporali, al 2033 e al 2041. Spread poco mosso durante la seduta a 230 punti base, con un picco intraday a 233 pb. Differenziale Btp/Bund che secondo le previsioni rimarrà volatile e particolarmente vulnerabile ai rischi politici italiani, con un sostegno fornito dallo strumento di nuova emissione TPI, che però potrebbe risultare inutile se il nuovo esecutivo italiano metterà a repentaglio l’ammissibilità del nostro Paese all’attivazione dello scudo anti-frammentazione. A fronte dei crescenti timori derivanti da una recessione incombente nell’eurozona, il rendimento del titolo governativo italiano decennale è in calo di 6 punti base a 3,3%, mentre quello tedesco e americano con medesima scadenza generano tassi di finanziamento in decrescita di 9 punti base. Spostando l’attenzione oltreoceano, il focus settimanale è puntato sulle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, la quale proseguirà il percorso di rialzo dei tassi d’interesse per ridurre la morsa della pressione inflazionistica. Le previsioni prezzano un aumento dei tassi in linea con le precedenti manovre di inasprimento monetario pari a 75 punti base, raggiungendo un range dei tassi compreso tra il 2,25% e il 2,5%. Durante il pomeriggio ha avuto luogo la pubblicazione del dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi su base mensile (luglio), che ha riscontrato una netta decelerazione rispetto alle previsioni e al mese di giugno, attestandosi a 95,7.