I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in discesa, con quello del Bund decennale in contrazione di 6,7 punti base al 1,92%, dopo la pubblicazione di una stima sull’inflazione armonizzata spagnola e i dati sull’indice dei prezzi al consumo dei Laender tedeschi. In particolare, secondo l’Istituto nazionale di statistica spagnolo (INE), l’inflazione armonizzata spagnola nel mese di novembre è cresciuta del 6,6% a livello annuale. Il dato è in rallentamento rispetto all’incremento del 7,3% a/a di ottobre e ben al di sotto del consenso degli economisti contattati dal Wall Street Journal al +7,4% a/a. L’INE ha poi precisato che tale sviluppo è da ricondursi principalmente ad una diminuzione dei prezzi dei combustibili e dei prezzi dell’energia elettrica. Gli economisti di Morgan Stanley hanno commentato i dati sull’inflazione dei Laender tedeschi: “i dati sull'inflazione dei Laender di questa mattina indicano che il dato complessivo tedesco e' sceso dal 10,4% annuo al 10,2% annuo a novembre, battendo la nostra previsione di un dato invariato. I prezzi dei carburanti sono stati il motore principale del calo, mentre il dato core e' rimasto pressoché invariato”. Gli economisti hanno poi aggiunto di aspettarsi l’inflazione dell’Eurozona al 10,4% a/a. Nel frattempo, i titoli di Stato italiani trattano al ribasso, con il rendimento del decennale al 3,83% (-8 punti base). Gli strategist dei tassi di Citi affermano che i dati sull’inflazione e i discorsi dei membri della Bce potrebbero essere significativi sui titoli di Stato italiani, in quanto il mercato modella le sue opinioni sul prossimo rialzo dei tassi della Bce e sulla decisione di inasprimento quantitativo a dicembre.