Il mercato obbligazionario inizia la settimana con rendimenti in rialzo, riflettendo un clima di incertezza diffuso. In Europa, il rendimento del Btp decennale sale al 3,70% (+0,19%), mentre quello del Bund decennale si attesta al 2,33% (+2,03%). Lo spread Btp-Bund lievita a 141,2 punti base.
I rendimenti dei Treasury trattano in rialzo dopo dati sull'inflazione in linea con aspettative. Il costo di finanziamento del biennale Usa è al 3,919% e quello del decennale al 3,931%.
Secondo gli economisti di Commerzbank Research, i Bund tedeschi continuano a essere influenzati dai Treasury statunitensi, che questa settimana potrebbero affrontare venti contrari. Il recente irripidimento della curva dei Treasury, con lo spread tra il biennale e il decennale quasi in territorio positivo, è un segnale chiave. Tuttavia, le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed potrebbero essere eccessive, portando a un possibile aumento dei rendimenti a breve termine.
Sul fronte macroeconomico, l’attività manifatturiera della zona euro resta in contrazione ad agosto, con l’indice PMI a 45,8, ben al di sotto della soglia di 50 che separa crescita e contrazione. In Italia, il PMI manifatturiero sale a 49,4. Tuttavia, la ripresa resta fragile. Il PIL italiano cresce dello 0,9% su base annua, ma le prospettive restano incerte.
Il sentiment generale riflette preoccupazioni contrastanti tra inflazione e recessione, con i banchieri della BCE divisi sulla necessità di ulteriori tagli dei tassi. Gli occhi dei mercati sono puntati sugli Stati Uniti, dove i dati sull’occupazione e sull’indice ISM manifatturiero potrebbero fornire indicazioni cruciali sul futuro delle politiche monetarie, influenzando a loro volta i titoli di Stato europei.