Alle 16:33 i rendimenti nell’eurozona si mostrano in rialzo, con il Btp italiano che vede una variazione positiva del 2.51%, attestandosi al 4.45% e il Bund tedesco al 2.53% (+2.93%). Spread in rialzo a circa 191 pb.
Secondo Christian Reicherter, analista di DZ Bank, i Bund tedeschi hanno ancora margine di rialzo, grazie alla possibilità che l'economia europea acceleri nuovamente nel secondo semestre, con l’aspettativa che movimento al rialzo risulti leggermente meno pronunciato nella parte lunga della curva. Gli esperti della banca tedesca puntano a un rendimento del Bund decennale al 2.6% su un orizzonte di sei mesi, rispetto alla precedente previsione del 2.8%, con un rialzo sostenuto anche dalla prevista cessazione del reinvestimento da parte della Banca Centrale Europea nell'ambito del programma di acquisto di asset nel secondo semestre. In ogni caso, secondo gli analisti di Ing, è preferibile acquistare Gilt o Treasury, in quando il costo di finanziamento del Bund decennale è vicino al suo valore equo.
I dati Pmi dell’Eurozona poi, rivelano un'economia resistente. Le pressioni inflazionistiche si riducono nel settore manifatturiero ma «rimangono elevate nel settore dei servizi a causa dei costi salariali», secondo la voce di Bert Colijn, economista senior di Ing.
Secondo Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, questo aspetto «incoraggerà ovviamente la preferenza di ulteriori inasprimenti della politica monetaria nei mesi futuri».