Salgono i rendimenti obbligazionari nell’Eurozona con il costo di finanziamento del Btp decennale al 3,79% e quello del Bund decennale al 2,45%. Lo spread aumenta lievemente a 134,9 punti base, mentre nella metà del terzo giorno di collocamento il Btp Valore si registrano 1,062 miliardi di euro raccolti. Le richieste nel secondo giorno di collocamento sono state di 2,9 miliardi di euro, portando la dimensione totale dell'emissione, nelle prime due sedute, a 6,5 miliardi di euro. "Gli ordini nei primi due giorni di vendita hanno rappresentato circa il 55% del totale delle tre precedenti operazioni. Se questo schema si ripeterà questa volta, pensiamo che l'operazione potrebbe avere una dimensione finale di 10-12 miliardi di euro", affermano gli strategist di Unicredit Research. Inoltre, gli analisti di Citi sono preoccupati sulle conseguenze nel breve termine che il calo delle richieste potrebbe avere sui rendimenti. "Una minore raccolta per il Btp Valore di questa settimana rispetto all'intervallo di 17-18 miliardi di euro registrato finora è un rischio a breve termine per i Btp a causa delle maggiori implicazioni per l'offerta", avvertono da Citi.
Da segnalare il calo della produzione industriale tedesca dello 0,4% su base mensile a marzo rispetto all’espansione dell’1,7% del mese precedente. Il dato è comunque sopra le aspettative; le stime del consenso prevedevano una contrazione dell’1%.
Dopo la Svizzera, la banca centrale della Svezia taglia i tassi per la prima volta in otto anni con una sforbiciata dello 0,25%, portando il tasso al 3,75%. Ora si attende la Bce che, secondo le stime degli analisti, dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base il 6 giugno, mentre la Fed dovrebbe confermare i tassi il 12 giugno.