I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono stabili, con quello del Bund decennale in lieve allargamento al 2,02%, dopo che la Bank of Japan, contro le attese del mercato, ha mantenuto invariate le principali misure sulla politica monetaria ultra-espansiva. In particolare, il tasso di interesse rimane invariato a -0,1% e non è stata apportata alcuna variazione al controllo della curva, che consente ai costi di finanziamento dei titoli di Stato giapponesi decennali di spostarsi di 50 pb su entrambi i lati del target dello 0%. Gli analisti di UniCredit Research hanno commentato le affermazioni della BoJ secondo cui proseguirà il programma di acquisto di obbligazioni su larga scala e aumenteranno gli acquisti su base flessibile. Gli analisti vedono in tali dichiarazioni un fermo impegno al controllo della curva dei rendimenti. Haruhiko Kuroda, Governatore della Bank of Japan, ha spiegato che non intende aumentare il tetto dello 0,5% per il rendimento dei titoli di Stato nipponici decennali. Il Governatore della BoJ ha precisato che sarà necessario del tempo prima che il mercato si adegui rispetto alle nuove indicazioni della riunione del 20 dicembre, dicendosi ottimista sul fatto che il funzionamento del mercato inizierà presto a migliorare. La mossa della Banca centrale giapponese arriva in un contesto in cui, a causa di uno yen più debole e una forte volatilità dei prezzi delle materie prime, l’inflazione ha toccato i livelli massimi da oltre 40 anni.