Mercato obbligazionario con rendimenti in rialzo rispetto alla seduta di ieri. Il tasso di finanziamento del Btp italiano a dieci anni è aumentato di 17 punti base al 3,27%; segue lo yield del bund con un tasso ampiamente superiore alla soglia psicologica del 1%, a 1,23%. Il differenziale tra Btp e Bund è in allargamento durante la giornata, sopra i 200 punti base a 204,24. Forti pressioni verso la Banca centrale a causa dell’elevato livello di inflazione nell’eurozona, con l’innalzamento dei tassi durante la riunione del prossimo luglio, che ormai è considerata cosa fatta. Tiene banco l’incertezza circa l’ammontare dell’innalzamento dei tassi, dal momento che secondo diversi economisti europei un aumento di 25 pb nella prima riunione, non sarebbe una misura sufficiente per combattere una pressione inflazionistica non solo troppo alta, ma anche troppo ampia. L’assemblea che si terrà durante la prossima settimana definirà una direzione per combattere anche l’inflazione di fondo, decisamente superiore al livello obiettivo del 2%, con l’ultima lettura pari al 3,8% del mese di maggio. Secondo Florian Ielpo, responsabile macro di Lombard Odier Investment Managers, bisognerà aspettare del tempo prima che le politiche monetarie decise dalla Banca Centrale Europea inizino a pesare sulla crescita e sulla pressione inflazionistica. Sul tema delle commodities, il prezzo del greggio è in calo, dopo che il governo saudita ha dichiarato di essere pronto a incrementare la propria capacità produttiva. L’aumento consisterebbe in una produzione di 600000 barili al giorno, rispetto all’attuale ammontare che si assesta intorno ai 432000 barili. Durante la giornata odierna, verrà anche pubblicato il dato sulle scorte di petrolio negli USA.