I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono stabili, con quello del Btp decennale al 3,88% dopo le dichiarazioni di Philip Lane, capo economista della Banca centrale europea. Lane ha affermato che i tassi di interesse della Bce devono salire ancora fino al raggiungimento del livello necessario per riportare l’inflazione al 2%. Il capo economista dell’Istituto di Francoforte ha avvertito che la fase di assestamento del costo del denaro dell’Eurozona sarà un tema che durerà per molto tempo ancora, probabilmente fino al prossimo anno o i prossimi due. Secondo Lane, per contrastare l’inflazione, è necessario che anche i governi facciano la loro parte, riducendo i rimanenti eccessi di deficit di bilancio. Tuttavia, il capo economista della Bce ha precisato che "dobbiamo restare aperti su dove dovranno arrivare i tassi”, in considerazione del fatto che si sta attraversando un periodo di forte incertezza. In particolare, i prezzi dell’energia, fonte di grande incertezza, rispetto al mese di dicembre si sono fortemente ridotti, anche a causa della mitezza delle temperature. Sulla situazione economica della zona euro nel complesso, in mattinata Mario Centeno, membro del Comitato esecutivo della Bce, si è espresso ottimista. Centeno ha dichiarato che l’economia della zona euro potrebbe aver sovraperformato le aspettative nell’ultimo trimestre, chiudendo con una crescita positiva il 2022. Il banchiere centrale si dice fiducioso rispetto ad una crescita positiva anche nel quarto trimestre, scongiurando l’avvio di una recessione tecnica, definita come due trimestri consecutivi di crescita negativa.