Quadro globalmente negativo per i rendimenti dell’obbligazionario europeo. Alle ore 16h46, il Bund a dieci anni presenta un costo di finanziamento in diminuzione a 2,20%, dopo forti oscillazioni in giornata che hanno visto valori di tasso minimi al 2,16%. In contrasto con gli altri titoli, il Btp decennale presenta un rendimento lievemente in crescita, attestandosi al 3,96%. Spread Btp/Bund in espansione a 175,53 punti base.
Secondo Guntermann e Hauke Siemssen, strategist di Commerzbank Research, “con i forward che ora prezzano 143 punti base di tagli ai tassi di interesse della Banca Centrale Europea entro la fine del prossimo anno, i dati macro costantemente più deboli e l'assenza di notizie positive sull'inflazione sembrano necessari per proteggere il rally”, il quale, secondo gli esperti, è atteso in consolidamento. Dopo le parole di Isabel Schnabel e il conseguente impatto sull’obbligazionario europeo, la Bce aggiusta il tiro sottolineando che “è fantascienza un taglio nel primo trimestre” (Peter Kazimir) e che “la questione di tagli sarà affrontata nel 2024, non ora” (Francois Villeroy).
In Germania, nel mese di ottobre si è registrato un calo della produzione industriale dello 0,4% m/m, similmente al settore manifatturiero (-0,5% m/m) e del settore delle costruzioni (-2,2% m/m). Il dato sulla produzione industriale ha certamente tradito le aspettative, rivolte ad un indicatore stabile (-0,1% m/m). In Francia, si è alleggerito il dato sul deficit della bilancia commerciale, a 8,5 miliardi nel mese di ottobre (contro gli 8,7 di settembre). Per l’Eurozona, secondo Eurostat, il Pil destagionalizzato ha subito un rallentamento dello 0,1%.